Informazioni storiche
Continua dalla seconda pagina:I motivi che portarono all’accorpamento dei due paesi non sono chiari. Forse il comune di Elini non era più in grado di mantenersi. Un rappresentante del paese partecipava alle sedute del comune e alle principali manifestazioni locali. Nel 1959 il piccolo paese ogliastrino “riconquistò” la sua indipendenza. Il primo sindaco elinese del dopoguerra fu Agostino Mulas. Figura di spicco della politica elinese a lui si deve quella azione di rinascita che il paese ha attraversato e sta attraversando.
Il NOVECENTO: La tubercolosi e la malaria.
In Ogliastra durante gli anni della prima guerra mondiale si accentuò la terribile piaga della tubercolosi che insieme alla malaria e alla cosiddetta “spagnola” causarono numerose morti tra gli abitanti di Elini. Tra le cause principali della diffusione di tali malattie vi era, indubbiamente, una situazione socio sanitaria precaria che riscontriamo nella struttura stessa delle abitazioni. Queste ultime erano costituite da una cucina, una camera matrimoniale e una stalla collegati da una scala in legno. Gli animali, dunque vivevano molto spesso con gli abitanti della casa. Non vi era laluce elettrica e tanto meno l’acqua corrente. Come servizio igienico veniva utilizzato il locale degli animali con tutte le implicazioni igieniche che ciò comportava. Tutto ciò era dovuto alla povertà in cui gran parte della popolazione viveva. A ciò và aggiunta l’inadeguatezza delle strutture ospedaliere inadatte ad accogliere un elevato numero di pazienti. Pertanto molto spesso i pazienti sani erano costretti a vivere a stretto contatto con i malati aumentando il rischio di contagio. Secondo il piano della lotta antitubercolare in Sardegna, presentato nel febbraio del 1918 l’Isola era una delle regioni più colpite da tale morbo. Si decise, pertanto, di attuare degli interventi per arginare la diffusione della malattia. In questo intervento fu coinvolto anche Elini.In una lettera indirizzata a Monsignor Virgilio, datata26 marzo 1918, leggiamo, infatti, «Le autorità sanitarie competenti, per alcune sperimentazioni, sceglieranno proprio la parte orientale dell’Isola e precisamente i dintorni di Arzana e di Lanusei e, forse ancor meglio di Elini».


