Informazioni storiche

  Il canonico Flavio Cocco sostiene in uno dei suoi testi che le origini di Elini sono da ricercare nell’attuale Parco Carmine. Egli infatti scrive, «Elini si trovava forse, quando c’era ancora il presidio militare romano, nel centro stradale e sacro del Bivio Carmine. In seguito a bande barbariche dirette alla piana ogliastrina per le loro bardane, rendevano poco sicuro quel luogo ed il rigido clima invernale non invitava a restarci. Stanchi alfine si decisero a stramigrare in Bidda de su Fossu. Così viene chiamato Elini da qualche vecchio per tradizione. Potrebbe essere un indice, questo toponimo, del cambiamento o del trasferimento dell’abitato dalla precedentemente villa collocata sul monte». E’ molto probabile che tanta parte della storia del piccolo borgo ogliastrino sia legata all’oasi naturalistica del Carmine. Tuttavia la totale assenza di scavi e conseguentemente di reperti archeologici legati a quel territorio non ci permettono di fare affermazioni a tal proposito. Lo stesso Flavio Cocco usa il condizionale nell’affermare la sua teoria. Egli, inoltre, ipotizza la presenza di un presidio militare romano, avvalorata, secondo i suoi studi dal ritrovamento di due diplomi militari, uno tra Elini e Ilbono e l’altro tra Lanusei e Ilbono. Anche la venerazione, da parte degli elinesi di un santo militare San Gavino Martire, potrebbe far pensare a un legame con Roma. In realtà anche questa affermazione non trova alcun riscontro oggettivo in quanto non esiste nessuna traccia della presenza umana nel Bivio Carmine. Le stesse considerazioni possono essere fatte per quanto riguarda la presenza di un nuraghe, del quale non è mai stata ritrovata alcuna traccia e che, pertanto può essere ritenuta un’altra ipotesi riguardo al ruolo del Bivio nella storia elinese.

DOCUMENTI UFFICIALI (CENNI STORICI)

Secondo lo storico Francesco Cesare Casula, il nome Elini potrebbe derivare dal personale latino Aelinus. Numerose fonti storiche documentano l’appartenenza di Elinialla curatoria d’Ogliastra dal 900 (circa) al 1258. Il regno, o giudicato, di Calari, era, infatti, diviso in 16 curadorìas o partes, ossia in province o circoscrizioni tra le quali quella ogliastrina. Quando il regno di Calari fu conquistato dai Pisani venne diviso in tre parti e il paese passò al Regno di Gallura. Nel 1288 divenne un paese della repubblica comunale di Pisa. Le prime tracce storiche documentate le ritroviamo nel 1316, quando Elini compare sotto il nome di Gelui de Montibus de Barbagia nei registri della Cancelleria Variorum – Archivio della Corona d’Aragòn. Insieme ad Ilbono Gelui deve versare al Comune pisano una quota pari a 26 libre. Dal 1324 fece parte del Regno Catalano Aragonese di Sardegna e, nel 1325, fu dato in feudo a Benengario Carroz, insieme agli altri paesi appartenenti alla ex curatoria d’Ogliastra.

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