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Sagre paesane- Festa della Vergine del Carmelo
Tesi confermata anche dall’Angius/Casalis dove troviamo scritto «Le feste principali di Elini sono due: una si celebra nella parrocchia in onore di San Agostino, l’altra per la Vergine del Carmelo, e questa è la festa, come usan dire di chirriolu, presentandosi agli operai della chiesa un brano di carne di caprone e un pane a quelli che vi concorrono. Si fa parte anche alle persone distinte del paese, a’ quali si manda la carne non arrostita come dessi agli altri». Ancora oggi si usa portare a chi non ha potuto partecipare alla festa, come anziani e malati, un assaggio de su cumbidu.
Durante la giornata gli Obrieri passano per i tavoli del carmine e per le case con sa corona ( la corona della Madonna) chiedendo ulteriori offerte per l’organizzazione della festa. Per tutta la giornata di sabato e la domenica le statue dimorano nella chiesa campestree accolgono le preghiere, le gioie e i dolori dei fedeli. La domenica sera vengono riportate nella chiesa del paese, dove i festeggiamenti proseguiranno fino alla domenica successiva. La festa veniva condivisa con gli abitanti di altri paesi come Seui che, prendendo il trenino che da Mandas porta ad Arbatax prendevano parte ai festeggiamenti. Il 19 luglio del 1919, però, i festeggiamenti furono turbati da un grave episodio di cronaca che culminò nella morte di un giovane. Scoppiò infatti una furiosa lite tra elinesi e ilbonesi da un lato e seuesi dall’altro. Non si conoscono con certezza i motivi che scatenarono i disordini. Gli anziani del paese a riguardo hanno diverse teorie. C’è chi sostiene che i seuesi volessero impossessarsi della statua della
Madonna e chi invece getta tutta la colpa su un ilbonese che dopo aver alzato il gomito importunò una giovane seuese. Di certo però si sa che la lite terminò con la morte di un forestiero investito dal treno che riportava i fedeli a Seui. Da allora i seuei festeggiano la festa della Beata Vergine del Carmelo nel loro territorio.


